L'anima mia ti magnifica, Signore! Per il dono della mia famiglia che in tutti questi anni mi ha sostenuto ,seguito e sorretto con la preghiera. Ringrazio mio padre che segue silenziosamente i miei passi, i miei fratelli e le mie sorelle e i miei nipotini e le mie nipotine.Ringrazio infine mia madre che oggi dal cielo ha partecipato a questo momento di festa. #25Anniversariodisacerdozio
“La voce di una mamma non ti lascia mai, l’amore è l’eredità più grande che si possa avere.
In questo mondo fatto di materialità è bene riscoprire lo spirito, il benessere con se stessi ed il creato e per Don Zampaglione la strada non è stata facile.
La sua carica però, i suoi valori e l’amore di mamma che lo ha sempre avvolto, gli ha permesso di intraprendere un cammino dello spirito che tutt’oggi prosegue.
Guidato da una luce celeste e della sua instancabile positività porta con se sorrisi e benevolenza del suo popolo. Faccio i miei più sentiti auguri a Don Zampaglione, un uomo di chiesa che non ha mai paura di mostrare tutta la sua più grande umanità”
Antonio Federico
INTERVISTA:
Sono passati 25 anni da quel 27 giugno 1998 quando don Giovanni e' stato ordinato sacerdote nella Basilica Cattedrale di Reggio Calabria, assieme a a don Marcello Salomone, don Giuseppe Cosa e don Antonio Bacciarelli.
Qual è il suo ricordo?
"È stato il giorno piu' bello della mia vita. In una chiesa piena sono stato ordinato sacerdote per l'imposizione delle mani e la preghiera consacratoria di S.E. Mons Vittorio Mondello. A quell'incontro purtroppo, mancava colei che aveva guidato tutti i miei passi e mi aveva sostenuto sempre: mia madre Aurelia che e' venuta a mancare il 9 ottobre del 1996. Un giorno che resterà per sempre scolpito dentro di me".
Quali sono stati i momenti più importanti di questi 25 anni?
"Voglio innanzitutto raccontare la prima
prova che ho fatto dopo essere stato ordinato sacerdote. ll vescovo Mondello era solito mandare il novello sacerdote a fare una esperienza di vicario parrocchiale. Io fui inviato nella chiesa di S.Maria Odigitria . In quel periodo la parrocchia era guidata dal compianto don Domenico Marino. Ho cercato di rendermi presente all'interno della comunità, come si sul dire un prete di "strada" che va alla ricerca di quei giovani che sostavano agli angoli delle strade. L'esperienza di vicario parrocchiale, insieme ai consigli di don Domenico Marino, mi sono serviti tanto, forgiandomi come persona e prete. Questo è stato il "primo amore" sacerdotale, a cuine sono stati tantissimi altri :Brancaleone, Razza', Staiti, Palizzi, Pietrapennata con l'esperienza dei sacerdoti "in solidum", S.Sebastiano al Crocifisso e la bella esperienza a S.Venere, sino a arrivare a quelli attuali: Marina di S.Lorenzo e Roghudi".
Lei, è un grande sostenitore oltre che appassionato di sport, in particolare calcio, tanto da essere la guida spirituale della Reggina?
"Io seguo tutti gli sport . Ricordo con entusiasmo gli anni d'oro di Reggio Calabria, eravamo l'unica citta' che aveva in serie A contemporaneamente la squadra di calcio,
basket, pallavolo e calcio a 5. Sono stati anni stupendi e indimenticabili. In quel periodo, grazie a Mons. Vittorio Mondello e a
don Antonio Cannizzaro, parlando con l'allora presidente Foti ho potuto avvicinarmi alla realtà sportiva della Reggina e portare ai calciatori e a tutte le componenti la parola di Dio. Purtroppo, in seguito per motivi pastorali e la troppa distanza mi hanno impedito a continuare il
bel rapporto che si era creato con alcuni calciatori. Ricordo con piacere una
bellissima espressione che ho lasciato ai giocatori: "Ragazzi, siate veri testimoni e atleti, portatori di valori in campo e fuori, tenete a
mente che i giovani e i tifosi guardano ed emulano le vostra gesta".
Sono stati anni intense. Quante emozioni?
"Tante davvero e elencarle tutte sarebbe difficile. Sicuramente, ricordo con piacere il mio decimo anniversario sacerdotale nel 2008 che la comunità di S.Venere, dove ero parroco, ha voluto festeggiare alla presenza di tantissima gente proveniente dalle diverse parrocchie dove ero stato in quegli anni compreso il paese che mi ha dato i natali e dove sono attualmente sacerdote da un anno, la chiesa di Masella. E poi, permettetemi di sottolineare una "gioia particolare" che condivido con tutta la diocesi: l'arrivo di quattro suore che con il loro operato sono diffondono gioia in tantissime comunita' del territorio".
Qual è la sua speranza per il futuro?
"Chiedo a tutti di pregare per la Chiesa, particolarmente per quella di Reggio Calabria - Bova e per tutti i sacerdoti. Con Cristo a mio fianco tutto si puo' affrontare e superare, perche' la vita e' uno "spettacolo" incredibile".
È un giorno importante per la nostra comunità parrocchiale, perché il nostro caro don Giovanni, figlio di questa terra e preziosa guida spirituale per noi tutti, festeggia i 25 anni dalla sua ordinazione sacerdotale. Ebbene sì, sono già passati 25 anni da quando il nostro parroco, ha scelto di farsi servo per amore! Un amore incondizionato verso Dio e verso il prossimo, un amore che presuppone il servizio, quale umile e speciale missione di vita. Don Giovanni, sin dall'età di 8 anni, è stato un assiduo frequentatore della Chiesa, non mancava mai al suo appuntamento quotidiano d'incontro con Gesù, incontro che lo ha portato a vivere la vocazione sacerdotale. Il suo padre spirituale, don Rosario Marchionibus, fu il primo ad accogliere il suo desiderio di entrare in Seminario. Con grande gioia, egli si presenta al rettore di allora, don Filippo Curatola, per intraprendere il percorso sacerdotale. Nel corso dei suoi studi teologici, egli ha vissuto diverse esperienze importanti, che lo hanno saldato nella fede e maturato nella scelta di donarsi completamente al Signore. Assieme ai compagni di Seminario, il giovane Giovanni, accudisce i vecchietti della "casa delle suore di Madre Teresa", sperimentando lo spirito di solidarietà e l'amore per i più bisognosi. Al centro di recupero per tossicodipendenti "Cereso", egli va incontro a quelle persone che cercano di uscire da scelte di vita sbagliate e situazioni davvero complicate. In ultimo, l'esperienza alla Caritas, gli permette di incontrare i più poveri della città, che diverranno suoi cari amici, e da quel momento non riuscirà a dimenticare i loro volti di privilegiati di Cristo. Carissimo don Giovanni, noi tutti ti ringraziamo perché, ancora oggi, vivi con lo stesso entusiasmo e dinamismo, con grande carisma e profonda umiltà il tuo ministero sacerdotale, come servo di Cristo sui passi degli ultimi, come pastore amorevole e attento al suo gregge, partendo dai più deboli, gli anziani e gli ammalati, ai quali riservi mensilmente le tue visite per somministrare loro i sacramenti, accompagnati dalle tue parole di conforto e abbracci consolatori. Sei sempre pronto a coinvolgere i bambini e i più giovani, creando per loro occasioni di incontro, perchè crescano nella fede e nella comunione. Sei una guida importante per i più adulti e i genitori, che sanno di poter contare sempre nella tua presenza e nei tuoi preziosi consigli. Dal profondo del cuore, caro don, la tua famiglia parrocchiale, si stringe a te in un abbraccio augurale, perché tu possa sentire l'affetto dei tuoi figli e fratelli in Cristo.
Felice Anniversario sulla via di Gesù!
Claudia Pugliese
Saluto da parte di un membro della Comunità per XXV di Ordinazione Sacerdotale
"L'anima mia ti magnifica, Signore"- L'omelia di don Giovanni Zampaglione nel XXV Anniversario di Ordinazione Sacerdotale
Vorrei ringraziare ,anzitutto ,il Signore .Fino a ieri mi chiedevo se è proprio cosi:io sono sacerdote! Io sono verrei veramente sacerdote.Vorrei fare come S.Teresa del Bambin Gesù, vorrei cantare le misericordie del Signore .Il Signore ha usato molto misericordia verso di me.Lui che è la vita,Lui che è la via,Lui che è l'amore,un amore che ci confonde.Lui che mi ha chiamato ,mi ha an he affidato alla sua Ss.ma Madre,la Vergine Maria che è il capolavoro di tutte le creature .Devo a Lei tutto quello che ho; quello che sono ,anche se niente,lo devo a Lei.Le piccole cose-anche quelle che non ho saputo dire -me le ha concesse sempre.Queste sono le parole che scrissi (contenute nel mio libro "Storia della mia vocazione "),con le quali, venticinque anni fa ,rendevo grazie al Signore,al termine della Celebrazione Eucaristica. Hai disegnato in me un nuovo pentagramma ove vuoi che la mia vita ponga quelle note del cantico nuovo ,che intono ormai da 25 anni e che durerà fino alla fine dei miei giorni...L'anima mia ti magnifica ,Signore!!! Stasera sono qui, venticinque anni dopo ,circondato da tutti voi (Amministrazione comunale di Montebello, autorità , comunità ove ho svolto il mio servizio sacerdotale, comunità di Masella, famiglia),dal vostro affetto e dalla vostra amicizia, e vorrei tentare con semplicità e con un cuore totalmente appassionato per il Signore di continuare quel canto iniziato nel giorno della mia ordinazione.
L'anima mia ti magnifica Signore ! Perché sono un prete ,un don (come mi chiamano i "miei" giovani) scelto da Te,dalla tua infinita misericordia e dal tuo amore infinito ed eterno
L'anima mia ti magnifica ,Signore! per i "sogni " del prete giovane maturati nei corridoio del Seminario ,la mia seconda casa ,la mia seconda famiglia . Il Seminario: i rettori che si sono susseguiti, i padri spirituali, gli educatori, i miei compagni di viaggio ,i tanti compagni di università mi hanno dato tanto:mi hanno dato tutto!!!
L'anima mia ti magnifica ,Signore per gli arcivescovi conosciuti in tutti questi anni Mons .Giovanni Ferro, Mons. Aurelio Sorrentino, Mons. Vittorio Mondello , Mons .Giuseppe Fiorini Morosini e Mons .Fortunato Morrone da essi ho sperimentato quanto sia importante avere dei padri-Pastori che amano il proprio clero
L'anima mia ti magnifica ,Signore, per tutti i preti della nostra diocesi di Reggio Calabria-Bova che hanno lasciato e continuano a lasciare una traccia importante nella mia vita e qualcosa del loro ministero. Con il vostro esempio di vita e la vostra testimonianza di sacerdoti amanti del Cristo -amore avete fatto entrare anche me nella dimensione del Cristo -amore. Purtroppo alcuni sacerdoti che amorevolmente hanno seguito i miei passi oggi non ci sono più :Don Rosario Marchionibus, Don Pietro Polimeni, Don Cosimo Latella, Don Angelo Meduri e don Benvenuto Malara. A loro(che sono in cielo) e a tutti i miei confratelli nel sacerdozio vorrei ripetere le stesse parole che Don Tonino Bello diceva ai sacerdoti:"Ti voglio bene".
L'anima mia ti magnifica, Signore !Per il dono delle Parrocchie , un grande dono , che mi fa dire sulla scia dei martiri di Abitene, che come senza il giorno del Signore non possiamo vivere , così io senza la Parrocchia non posso vivere. In essa ritrovi il volto di tutti: i bambini, i giovani, gli anziani, la storia delle famiglie , le lacrime, i sorrisi. Venticinque anni fa fu il seminario ad accogliermi e formarmi oggi è la gente che ogni giorno mi prende per mano e mi forma come prete-pastore con la "puzza" delle pecore. Vorrei ringraziare ciascuna parrocchia ove ho trascorso i miei anni di sacerdozio.Parto dalla mia ultima parrocchia che è anche quella di origine: parrocchia Ss.Cosma e Damiano (Masella), Parrocchia S.Maria Odigitria,Brancaleone, Brancaleone sup., Galati e Staiti, Palizzi Marina, Palizzi sup, Pietrapennata, S.Croce (S.Venere), S.Sebastiano martire, Ss.Trinita, (Marina di S.Lorenzo),Maria Ss.Annunziata e S.Nicola di Bari (Roghudi).Per ognuno di queste comunità prego il Signore ed invoco la Sua benedizione.
L'anima mia ti magnifica, Signore !Per i vari incarichi pastorali e uffici che ho servito e continuo a servire in diocesi:Vice archivista archivio corrente della curia, membro del Consiglio presbiterale e direttore dell'Ufficio diocesano turismo sport e tempo libero. Quest'ultimo incarico mi ha permesso grazie alla collaborazione di diversi laici all'interno dell'ufficio di allargare gli orizzonti e di conoscere tante parrocchie e di lavorare in sinergia con gli altri uffici della diocesi.
L'anima mia ti magnifica ,Signore ! Per il dono dei tantissimi giovani che ho conosciuto in questi 25 anni per tanti anni sono stato anche responsabile zonale dei giovani.A voi ,carissimi giovani, ripropongo due consegne che il Papa aveva affidato durante una giornata mondiale della gioventù:vi chiedo di essere "profeti della vita " e "profeti della gioia" .Anzitutto profeti della vita," sistemo con le parole e con i gesti; ribellandovi alla civiltà dell'egoismo , che spesso considera la persona umana uno strumento anziché un fine . Cercate di aiutare concretamente chi ha bisogno di voi e che forse senza il vostro aiuto sarebbe tentato di rassegnarsi ". "Vi chiedo anche di essere "profeti della gioia": il mondo ci deve riconoscere dal fatto che sappiamo comunicare ai nostri contemporanei il segno di una grande speranza già compiuta , quella di Gesù per noi morto e risorto.Non dimenticate che il futuro dell'umanità è riposto nelle mani di coloro che sono capaci di trasmettere alle generazioni di domani ragioni di vita e di speranza(Gaudium et Spes,31).
L'anima mia ti magnifica ,Signore! Per il dono della mia famiglia che in tutti questi anni mi ha sostenuto ,seguito e sorretto con la preghiera. Ringrazio mio padre che segue silenziosamente i miei passi, i miei fratelli e le mie sorelle e i miei nipotini e le mie nipotine.Ringrazio infine mia madre che oggi dal cieli ha partecipato a questo momento di festa.
L'anima mia ti magnifica , Signore! Perché sono contento di essere prete .Sono passati anni :penso alla mia debolezza umana, i miei fallimenti, i miei momenti di stanchezza, le mie gioie . Ti riconsegno la mia vita , quella della mia parrocchia ove svolgo il mio servizio, sorreggimi e aiutami ad essere uno strumento umile e felice nelle Tue mani.
Vorrei concludere con una frase che mi ha colpito molto:Tu sei l'uomo di Dio-recita la frase - l'uomo libero capace di donarsi a tutti.Questa è la grazia che chiedo ogni giorno attraverso la vostra preghiera. Voglio essere libero per essere ogni giorno del Signore e di ognuno di voi.Il sacerdozio che ho ricevuto non è mio: in quanto sono Cristo per voi e con voi.
Amen
(OMELIA-RINGRAZIAMENTO) 27.06.2023